Uno strumento Google per il data-driven marketing: Digital Maturity Benchmark

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La ricchezza del mondo odierno è rappresentata dai dati. 

Ogni utente, navigando sul web, fornisce dati che possono essere elaborati ed utilizzati per una moltitudine di scopi, tra i quali la creazione e monitoraggio di campagne di marketing.

Patrick Singer, Senior Programma Lead di Google Digital Academy, spiega con un post su Think with Google quali sono i segreti per impostare una campagna di successo basata sulla gestione dei dati. Queste considerazioni nascono alla luce di un recente studio pubblicato nel 2019 dal Boston Consulting Group e commissionato dalla stessa Google, secondo il quale le aziende che investono tempo e risorse nel data-driven marketing registrano un rapporto costi-benefici 1,4 volte superiore e ricavi 2,5 volte maggiori.

Gli step essenziali per la creazione di una campagna di marketing data-driven sono 4:

  • Traccia la tua base di dati. Se è vero che le fonti di dati sono le più disparate, è altrettanto vero che è possibile tracciarli comodamente con lo strumento Analytics di Google. Usando un unico strumento sarà più semplice monitorare quali dati forniscono un parametro sul rendimento delle tue campagne o sul comportamento degli utenti per applicare strategie volte ad aumentarne l’efficacia.
  • Automatizza. Gestire una mole complessa di dati può richiedere del tempo, che rischi di sottrarre ad altre attività cruciali per il tuo business. L’automazione diventa dunque fondamentale per analizzare i dati in tuo possesso: ti permette di modificare una campagna in tempo reale; allo stesso modo, automatizzare la routine di lavoro ti permette di gestire il tempo in modo più efficiente.
  • Segmenta il tuo pubblico. La tua audience non è tutta uguale, per cui va targettizzata con contenuti mirati. Un modo semplice per segmentare il tuo pubblico è suddividerlo in clienti esistenti e potenziali clienti, oppure clienti abituali e clienti sporadici, ai quali rivolgere specifiche strategie per incontrare i diversi bisogni. Per far ciò rivolgiti a diverse fonti di dati: i dati di piattaforma (provenienti da query di ricerca), i dati di terze parti, e i tuoi dati raccolti ad esempio dal tuo sito web.
  • Includi customer journeys complessi. Costruire modelli di attribuzione dei risultati è importante per investire nei canali più remunerativi. Se ad esempio, un tuo cliente vede un annuncio su mobile per poi concludere l’acquisto su desktop, è importante tracciare e attribuire il processo d’acquisto alla visualizzazione dell’annuncio mobile; se il processo si ripete per più clienti, può valer la pena investire ulteriormente sull’annuncio mobile in quanto chiaramente remunerativo per le tue campagne.

Le azioni di marketing si basano sempre più sulle informazioni suggerite dai dati. Google lo sa e mette a disposizione lo strumento Digital Maturity Benchmark per verificare la propria capacità nell’utilizzo dei dati e suggerisce le modalità per migliorare le proprie competenze in merito e fissare degli obiettivi. Uno step necessario per sfruttare appieno il potenziale dei dati in tuo possesso e far crescere la tua attività.

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