Google modifica l’algoritmo di ricerca: priorità ai contenuti originali

di Ivan Terribile

La società di Mountain View ha recentemente aggiornato l’algoritmo del motore di ricerca per promuovere la visualizzazione delle notizie che riportano per prime informazioni inedite, favorendo il cosiddetto original reporting.

Come spiegato da Richard Gingras, VP News di Google in un post sul blog ufficiale dell’azienda, “un importante fattore della copertura che vogliamo fornire è il cosiddetto original reporting, uno sforzo che richiede risorse, impegno e tempo significativi da parte dell’editore. […] Queste sono le ragioni, tra le altre, per le quali vogliamo supportare questi sforzi editoriali ed aiutare le persone ad avere accesso alle fonti più autorevoli.”

Per allenare l’algoritmo di intelligenza artificiale a riconoscere queste fonti, Google si avvarrà del supporto di diecimila revisori umani, i raters, i quali forniranno feedback costanti per aiutare gli sviluppatori di Big G a perfezionare il ranking delle notizie restituito dal motore di ricerca – nello specifico, i feedback dei raters non modificheranno il ranking delle singole notizie, ma serviranno ad affinare l’algoritmo applicato su tutti i risultati di ricerca. A tal proposito, Google ha aggiornato le linee guida per i revisori “per aiutarci a riconoscere più efficacemente l’original reporting, renderlo più visibile nella Ricerca e più a lungo.” Nella sezione 5.1 delle nuove linee guida, Google indica ai raters come assegnare il punteggio più alto (Very Hig Quality) per l’original reporting “che fornisce informazioni che non sarebbero state note se non riportate dall’articolo. Il reporting originale, approfondito e investigativo richiede un elevato grado di competenza, tempo e impegno”.

Speriamo che queste novità atte a sostenere l’original reporting aiuteranno le persone a comprendere meglio i cambiamenti nelle loro comunità e gli argomenti attorno ad esse. Fornire a tutti un accesso migliore al giornalismo originale per ogni genere di storia – spaziando da film, sport, musica, scoop sulle celebrità fino alla cronaca più impegnata dietro #MeToo, Panama Papers e la crisi degli oppiodi – vuol dire aiutare le persone a rimanere sempre informati sulle notizie più importanti per loro” conclude Gingras.

Il focus di Google sembra quindi quello di premiare qualità e originalità delle news mostrate dal proprio motore di ricerca, sfruttando le potenzialità sempre maggiori offerte dall’intelligenza artificiale, selezionando le migliori fonti d’informazione per le milioni di persone che navigano ogni giorno sul Web a tutto vantaggio dell’esperienza utente.

Fonte: Google